Galapagos (Puerto Baquerizo Moreno)
Aprile 11, 2021 - Aprile 13, 2021
Percorso: Galapagos (Puerto Baquerizo Moreno)
Equipaggio: Giorgio, Franco, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise, Sandra, Cesar, Safiria e Thievent
Meteo: Tempo variabile poco vento
In attesa di poter cominciare la visita del parco a partire da Mercoledì 14, ci troviamo qualche attività da fare. Domenica, giorno delle elezioni del presidente dell’Equador, Ernesto Vaca, la guida che Stefano e Maribel avevano conosciuto a bordo del Silver Sea, ci porta a visitare la sua isola, assieme alle nipoti Fiorella e Isabella, poco più grandi di Eloise. E infatti le bambine faranno subito amicizia e anche molto baccano. La prima tappa è il Parco Junco, un cono vulcanico diventato un bellissimo lago attorno al quale si può fare un giro completo alla scoperta della flora dell’isola.
Dopo la passeggiata attorno al cono ci rechiamo al centro de crianza delle tartarughe di San Cristóbal dove facciamo i nostri primi incontri con le tartarughe terrestri giganti delle Galapagos, che, dalle analisi del DNA, sembrano siano arrivate nuotando (o galleggiando) dall’atlantico quando ancora il nord e il sud America non erano connessi.
Stefano riesce a fare anche una bella foto di un mocking bird (un tordo) endemico delle Galapagos.
Il Lunedì Safiria Thievent, Maribel e Stefano partiranno a fare delle immersioni al Leon Dormido (Kicker Rock in inglese), una roccia davvero iconica, sia per l’aspetto che per quello che vedremo sott’acqua.
La prima immersione si svolgerà nello strettissimo canale fra i 2 spezzoni di roccia e avrà una durata di 45’ in 18 metri di acqua con una visibilità non elevata a 21 oC, una temperatura quindi decisamente più fredda delle ultime immersioni a Coco. Verranno immediatamente a trovarci alcuni squali martello, che però si mostreranno ancora più timidi ma ci sarà comunque un buon susseguirsi di animali, fra cui una bella Eagle Ray e una tartaruga in uno scenario drammaticamente bello fatto di pareti verticalissime e molto colorate (anche di una originalissima spugna blu).
Ma sarà la seconda immersione, nel cosiddetto “Teatro” a farci fare davvero WOW, perché sulla parete verticale della parte N-NW, abbiamo incontrato 2 popolazioni di Ojon (Black Striped Salema), endemici delle Galapagos talmente grosse da oscurare letteralmente la luce dall’alto.
Nessuno di noi aveva mai sperimentato dei banchi di pesce così enormi e la velocità con cui si aprivano gli squarci nella caccia dei leoni marini.
Il lunghissimo spettacolo del banco di pesci ci ha un po’ distratto dalle altre meraviglie che si trovano su questa incredibile parete.
La seconda immersione durerà circa altri 44’ a 20m di puro piacere, tale da non far sentire più nemmeno la temperatura fredda dell’acqua.
Dopo le 2 immersioni ci rechiamo alla spiaggia del Cerro Brujo (sotto punta Dedo) dove vediamo uno spettacolo molto particolare: una tartaruga terrestre che nuota! Nessuno aveva mai visto nulla di simile qui (ne la guida ne i locali) perché le tartarughe terrestri vivono allo stato selvaggio solo più a nord e c’è un campo di lava che gli rende davvero difficile il passaggio. E poi addirittura in acqua!
Tra l’altro la tartaruga mostra ottime qualità natatorie, perché raggiunge “agilmente” la riva dalla quale si incamminerà tranquilla verso l’interno.
Peccato che questa idilliaca uscita in mare sia rovinata dal fatto che cade in mare a Stefano la sua Gopro proprio prima di arrivar in spiaggia (e non se ne accorge) e la ricerca dopo un’oretta si rivela inutile: tutte le sue foto e video della giornata saranno perdute per sempre. Grazie a Thievent abbiamo comunque uno splendido reportage delle immersioni al Leon Dormido.
La sera proviamo un ristorante decisamente sofisticato per il luogo, il Muyu, che ci allieta di qualche piatto ben presentato e al ritorno in barca ci accorgiamo di non aver messo la barriera anti-leone Marino!