Galapagos (Isla Floreana, Punta Cormorant – Isla Santa Cruz, Puerto Ayora)
Aprile 18, 2021 - Aprile 21, 2021
Percorso: Galapagos (Isla Floreana, Punta Cormorant - Isla Santa Cruz, Puerto Ayora)
Equipaggio: Giorgio, Franco, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise, Sandra, Cesar, Leandro, Safiria e Thievent
Meteo: Pioggerellina, nessun vento
Ancora un risveglio all’alba per la tratta di ritorno dal primo giro verso Puerto Ayora. Arriviamo abbastanza presto, spinti anche da una leggera corrente a favore e ormeggiamo nella baia proprio davanti all’hotel che hanno scelto Elisabeth e Giulio l’Angermeyer dove ceneremo la sera tutti e 13! Ieri arrivando hanno avuto la spiacevole sorpresa di non ritrovare i bagagli, ma grazie all’impegno di Elisabeth e l’aiuto di Sea Master, arriveranno anche quelli nel pomeriggio, completi delle nuove gopro9 che spero faranno ancora tante belle foto. Appena possibili e Giulio ed Elisabeth arrivano a bordo, con grande gioia di tutti.
Puerto Ayora si rivela un paesino piacevole, pieni di ristorantini dove mangeremo sempre bene e nel quale riusciremo a ricaricare gas, gasolio e fare una spesa costosa ma buona, grazie all’aiuto del nostro agente. Esiste un servizio di taxi acquatico sul canale 14 come a San Cristobal, ma che funziona 24/7 e del quale ci serviremo continuamente evitando di mettere il gommone in acqua e esporci a ospiti indesiderati. Qui però i leoni marini non sono altrettanto invasivi che a Puerto Baquerizo Moreno.
Il giorno dopo Safiria e Thievent partono per Quito per poi rientrare in Europa, mentre Giulio, Eli, Maribel e Stefano vanno a fare due immersioni a Gordon Rock, un bellissimo cratere a metà del lato Est dell’isola di Santa Cruz. Le condizioni non sono eccezionali: la visibilità e poca, la corrente tanta e gli squali martello sono timidi, ma rivediamo tutti gli animali che abbiamo già visto nelle immersioni precedenti ma che sono una novità per Giulio ed Eli. Unica novità: una bomba inesplosa sul fondo a 30 metri.
Il giorno successivo invece tutti quanti (tranne Franco e Giorgio) faremo una bella gita alla finca el Manzanillo, dove incontriamo le tartarughe terrestri di questa isola, che hanno la forma del carapace più sferico di quelle di San Cristobal. Senza le restrizioni del sentiero del parco, ne incontriamo moltissime tra cui anche una coppia che si sta riproducendo, dove il maschio fa davvero un rumore impressionante.
Interessante anche la produzione di agaurdiente distillando la canna da zucchero, che tradizionalmente si faceva con una pressa azionata da un cavallo. Impressionante vedere come si appiattisce la canna di zucchero e quanto succo esce. Succo che verrà bollito per 4 ore per fare una specie di miele o 5 per fare la panela, come la conosciamo in Colombia.
Nei pressi della finca esploriamo anche qualche piccolo tunnel di lava: ce ne sono di tutte le dimensioni alle Galapagos, da semplici tubicini a lunghe grotte molto grandi. Questi avevano una dimensione “media” appena meno alti di un uomo.