Turchia, Fethiye – Rugged Bay
Agosto 15, 2026 - Agosto 17, 2026
Percorso: Turchia, Fethiye – Rugged Bay
Equipaggio: Safiria, Marco, Federico, Stefano, Maribel, Arianna ed Eloise
Meteo: Sole, NW BF 0-4
La mattina di sabato, con una certa calma, partiamo e le ragazze decidono di farsi 20’ di abbronzatura, anche se Arianna sembra più interessata a mettersi continuamente in pericolo.
Poco prima di pranzo arriviamo a Rugged Bay, dove troviamo un bell’ormeggio per la nostra ELSSA e siamo molto soddisfatti perché avevamo paura che ci fossero troppe barche, in un sabato di Ferragosto di questa zona così popolare. Come al solito, siamo costretti a fare un ormeggio con cime a terra e la foto mostra solo metà dell’opera perché il fido Marco metterà una seconda cima a terra e i baffi alla catena dopo pranzo. La bella novità è che la temperatura in Turchia sembra molto più sopportabile che in Mar Rosso e difatti finalmente cominciamo a fare a meno del generatore e dell’aria condizionata.
La foto dall’alto è fatta a un paio di km e 500m di altitudine e prende la nostra baia con l’isolotto di fronte a destra, ma anche la parte più protetta della zona di Gocek, lo Skopea Limani nella parte sinistra.
Verso le 5 del pomeriggio le ragazze partono per fare una escursione arrampicandosi sulla montagna che sovrasta il nostro ormeggio, mentre Maribel e Stefano fanno una bella nuotata nell’acqua a 29 gradi. Lo spettacolo è desolante sotto, anche se la visibilità è ottima. In Mar Rosso avevamo il deserto sopra l’acqua e la natura sotto, in Turchia è esattamente il contrario. Bellissime foreste sopra, ma la desolazione sott’acqua. Per fortuna che incontriamo 2 tartarughe, una piccolina che non si lascia fotografare, l’altra più grande che invece non ha molta paura, per fortuna.
Il giorno dopo giornata decisamente pigra: non ci muoviamo dall’ormeggio. Safiria e Federico vanno a fare un’altra passeggiata in montagna mentre Maribel e Stefano decidono di esplorare tutta la parte Sud della baia, e incontrano quattro pesci Leone.
Dopo il primo km di nuotata arriva un vento da temporale molto forte e tutti i caicchi e le barche scappano mentre noi torniamo a nuoto all’ormeggio. Arrivati alla barca però il vento si calma e decidiamo di non partire, anche se decidiamo di mollare le cime da terra e restare alla ruota nell’unico posto possibile, fra l’isola e la terraferma, per essere pronti a partire sia in caso di temporale, che la mattina presto per andare verso Ovest, visto che ci sarà un po’ di Meltemi che arriva in mattinata tardi. Dopo cena vediamo la luna che tramonta, assieme a Venere.