Costarica (Isla Coco)

Aprile 2, 2021 - Aprile 7, 2021
Percorso: Costarica (Isla Coco)
Equipaggio: Giorgio, Franco, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise, Sandra, Cesar, Safiria e Thievent
Meteo: Tempo variabile bello

Arrivati all’isola nella Bahia Chatham vediamo la casa dei rangers a circa 150 m di altezza e decidiamo di fare l’ascesa per andare a prendere istruzioni sulle immersioni. In realtà quasi arrivati li Franco ci chiama dicendo che i rangers sono arrivati in barca e che su non c’è nessuno. Prese quindi le foto di rito ci ritiriamo. 

Dopo un’oretta e mezza si presenta un ranger di nome Heiken, assieme a un gruppo di sub che sta accompagnando perché sono ricercatori in biologia Marina della Costarica. Il ranger, con una folta barba nera e molto simpatico, ci spiega sommariamente le immersioni da fare, ma poi ci promette di portarci più informazioni, cosa che fa poco dopo, mentre stiamo facendo la prima immersione, portandoci un sacco di fotocopie che descrivono tutti i punti di immersione che ci hanno riservato con la prenotazione del parco, che peraltro ci è costata più di 4,500 USD. 

Data: Venerdì 2 Aprile
Immersione 1: Manuelita profonda, lato Ovest.
Sub: Stefano, Maribel, Thievent e Safiria
Parametri: 33’, 28m, T=29 oC
Osservazioni: ci facciamo lasciare da Franco a livello di una piccola insenatura a metà dell’Isola pensando di andare verso Sud, ma poi ci rendiamo conto che la corrente spinge a nord e quindi decidiamo di assecondarla arrivando fino alla fine dell’Isola. Siamo su una parete molto verticale che termina a 25-35m di profondità e vediamo di tutto. A un certo punto ci sono tantissimi carangidi tutti agitati dalla caccia di un delfino, ma passa anche un grosso squalo grigio seguito da una folla di pesci che appena lo lascia intravedere. Il resto è documentato egregiamente dalle foto. Questa è forse la tredicesima immersione che si fa da ELSSA.

Data: Sabato 3 Aprile
Immersione 2: Roca Suzia
Sub: Stefano, Maribel, Thievent e Safiria
Parametri: 33’, 33m
Osservazioni: ci facciamo lasciare da Franco nella parte Sud dell’Isola e scendiamo fino a una trentina di metri dove vediamo degli squali punta bianca sul fondo. Presto verranno a trovarci anche diversi squali Martello, tutti solitari. Ovviamente la nostra attenzione sarà tutta ad avvistarli e fotografarli anche se nel frattempo passano razze e siamo sempre circondati da molti pesci. Alla fine Thievent avvista anche una manta in decompressione e la insegue per fotografarla.

Data: Sabato 3 Aprile
Immersione 3: Punta Maria
Sub: Stefano, Thievent, Giorgio e Franco
Parametri: 22’, 35m
Osservazioni: Seguiamo le istruzioni della guida trovando la boa e scendendo in direzione Est, poi andiamo a Sud Ovest a vedere la cleaning station degli squali ma ne troviamo solo 2 dopodiché ci dirigiamo verso W per ritrovare il pinnacolo e poi risalire nel blu, ma c’è una corrente molto forte e in più cominciano a venirci a trovare squali martello e razze per cui ci attardiamo un po’ attaccandoci alle rocce.

Purtroppo Franco ha già svuotato la bombola e gli sono rimasti 50 bar per cui nuotiamo per risalire un po’ verso W e poi facciamo l’ascesa direttamente nel blu con Franco sulla bombola di Thievent. Verso i 4 metri vediamo il pedagno e facciamo un ultimo sforzo per raggiungerlo e terminare la decompressione sotto il gommone. 

Data: Sabato 3 Aprile
Immersione 4: Viking Rock (Isla Iglesias o Cascara sulle carte)
Sub: Stefano, Giorgio, Thievent e Safiria
Parametri: 36’, 27m
Osservazioni: ci facciamo lasciare da Franco nella parte Sud dell’Isola e scendiamo fino a 25 metri perché vengono a trovarci diversi squali Martello, tutti solitari. Purtroppo sono più timidi di stamattina e non si avvicinano più di tanto per cui le foto vengono poco nitide. C’è una enorme risacca contro l’isola, tanto che Franco non riesce a seguire le bolle e ci perde ma ci ritroverà grazie al segnale di Giorgio dalla barca perché riusciamo a completare il giro dell’isola e rispuntare nella stesso punto.

Data: Domenica 4 Aprile
Immersione 5: Roca Suzia
Sub: Stefano, Franco, Giorgio e Safiria
Parametri: 26’, 42m
Osservazioni: ci facciamo lasciare da Thievent nella parte Sud dell’Isola e scendiamo fino a una quarantina di metri dove vediamo un gruppo enorme di squali martello. Inutile dire che la nostra attenzione è stata catalizzata da questo evento e siamo rimasti il più possibile a quella profondità per godere dello spettacolo sperando di fare qualche incontro più ravvicinato che però non è avvenuto. Anche in questa immersione franco è stato il primo a finire l’aria e ha fatto la decompressione sulla bombola di Stefano.

Molto interessante il giro intorno all’isola per andare alla immersione Alcyone: per il fatto che aveva piovuto il giorno prima che arrivassimo, ci sono ancora un sacco di cascate che si riversano in mare: la pioggia doveva essere stata una cosa una cosa seria!

Data: Domenica 4 Aprile
Immersione 6: Alcyone
Sub: Stefano, Maribel, Thievent e Safiria
Parametri: 31’, 41m.
Osservazioni: Dicono che questa sia non solo la più bella immersione di Coco, e forse del mondo, ma purtroppo noi non avevamo una grande visibilità (12-15m) per cui tutto dipende… Troviamo facilmente il pedagno di questa secca a SE dell’isola di Coco, dove ci siamo diretti in Catamarano per non far fare troppe miglia al gommone. Ci gettiamo direttamente dal catamarano mentre Franco rimane attaccato al pedagno con il tender. Scendiamo lungo la linea e subito lo spettacolo è grandioso: ci sono dei Carangidi Enormi che ci nuotano attorno, e vanno a coppie in bianco e nero, credo si stessero riproducendo. Arrivati a terra non troviamo una grande corrente, per cui riusciamo a fare un circuito e tornare al pedagno. Ci dirigiamo quindi verso una caduta profonda e subito vengono a trovarci un martello dietro l’altro che ci divertiamo a fotografare. Essendo una seconda immersione a 40m siamo costretti a cominciare a montare abbastanza presto e quando entriamo nella zona dei 30’ già i martelli non ci inseguono più così in alto, ma poco male: ci sono altri spettacoli, come delle grosse murene, tanti carangidi e un grosso barracuda che ci viene a trovare alla decompressione lungo la linea, assieme a qualche squalo.

Data: Domenica 4 Aprile
Immersione 7: Viking Rock (Isla Iglesias o Cascara sulle carte)
Sub: Stefano, Maribel, Franco e Giorgio
Parametri: 30’, 26m.
Osservazioni: Ripetuta l’immersione del giorno prima ma un po’ più tardi e visto che un nuvolone si era messo davanti al sole anche con molta meno luce. Purtroppo nessun martello è venuto a trovarci questa volta (ci siamo abituati troppo bene!), ma comunque una piacevole terza immersione della giornata per desaturare un po’ con la solita vita molto intensa.

Intanto mentre alcuni facevano l’ultima immersione della giornata, altri si divertivano sulla spiaggia socializzando anche con i rangers e i ricercatori ospiti dei rangers. 

Data: Lunedì 5 Aprile
Immersione 8: Dos Amigos Grande
Sub: Stefano, Maribel, Thievent e Safiria
Parametri: 32’, 35m.
Osservazioni: Ci dirigiamo verso la Dos Amigos Pequeña con un mare incrociato e agitato, ma arrivando troviamo ben 2 gommoni sul sito e preferiamo quindi fare la grande. Ci lanciamo a metà dell’isola come consigliato dal guarda parco e mentre scendiamo nel blu tutto si calma, c’è pochissima corrente e alcuni squali punta bianca vengono a curiosare da molto vicino, tanto che Safiria ne deve cacciare uno a pinnate.

Ci dirigiamo verso NE per cercare la grotta e la troviamo alla fine dell’isola. E’ una grande volta sotterranea molto piacevole da vedere e sicura da attraversare. 

Una volta dall’altra parte la corrente ci invita nuovamente ad andare verso Nord e facciamo la punta per tornare all’ingresso della grotta e farci recuperare da Franco, facendo ancora qualche incontro interessante. 

Data: Lunedì 5 Aprile
Immersione 9: Manuelita Canal
Sub: Stefano, Maribel, Thievent e Safiria
Parametri: 30’, 31m.
Osservazioni: Rimandiamo l’immersione a Dos Amigos Pequeña al mattino dopo perché il mare era grosso c’erano molte nubi scurissime e probabilmente pioveva a dirotto. Indecisi su cosa fare ci dirigiamo a Manuelita canale che si rivela una buona scelta. Sembra esserci una forte corrente nel canal in direzione NE per cui ci facciamo lasciare vicino alla parte SW dell’isola per farci trasportare e infatti sarà una immersione tutta in drift. Appena scendiamo troviamo sulla sabbia parecchie colonie di squali sonnecchiosi.

Non mancano comunque i soliti belli esemplari di Squali Martello che ogni tanto ci vengono a trovare, ma rimangono sempre troppo timidi per farsi fotografare da vicino… 

Il canale è anche pieno di Carangidi e Safiria e Thievent scoprono anche un bel gruppo di aragoste ma Stefano e Mari sono più avanti e la corrente non gli consente di tornare sui loro passi, così aspettano sul fondo per organizzare la risalita. 

Sappiamo che in queste acque ci sono squali tigre, gli unici davvero pericolosi, e soprattutto nel canale per cui ci raggruppiamo per fare una risalita tutti assieme e unire i nostri destini. In effetti verso i 13 metri comincia a puntarci uno squalo che sembra un pinna bianca ma in realtà non lo è perché è bello grosso. Comunque dopo un paio di puntate un po’ fra il curioso e l’aggressivo con noi che mostriamo le pinne e Safiria che si arma di coltello alla mano, lo squalo decide che non siamo fatti per lui. Rimane il dubbio di Classificarlo: un Galapagos visto che ce ne sono tanti? 

Data: Lunedì 5 Aprile
Immersione 10: Isla Pajara
Sub: Stefano, Maribel, Thievent e Safiria
Parametri: 33’, 25m.
Osservazioni: Cominciamo l’immersione sotto una pioggia torrenziale che costringerà Franco a sgottare tutto il tempo il gommone mentre ci aspetta! E’ impressionante vedere quanta acqua può cadere mentre piove a queste latitudini e finalmente si capisce come sono generate tutte queste cascate anche con un’altezza modesta dell’isola. Appena scendiamo sul lato nord dell’Isola la pace ci accoglie con una leggerissima corrente che ci spinge dolcemente nella direzione giusta: verso sud. C’è talmente visibilità che anche la poca luce dell’acquazzone ci permette di vedere distintamente dal fondo di sabbia, a circa 30m, fino alla superficie. Vediamo tanti squali e una razza riposare sulla sabbia, ma cerchiamo di rimanere un po’ più alti dal momento che è la terza immersione per tutti. Arrivati alla fine dell’isola in fondo comincia ad alzarsi e ci ritroviamo in uno splendido giardino di corallo, in cui spendiamo un po’ di tempo prima di rifare superficie e ritrovare Franco completamente fradicio che quasi aveva paura di non trovarci più per la poca visibilità. Ci sentiamo un po colpevoli per averlo fatto soffrire sotto la pioggia.

Data: Martedì 6 Aprile
Immersione 11: Dos Amigos Pequeña
Sub: Stefano, Maribel, Thievent e Safiria
Parametri: 25’, 41m.
Osservazioni: Ci svegliamo e il tempo è decisamente migliore del giorno precedente: sole, assenza di vento, mare molto più calmo del giorno precedente, insomma il tempo ideale per questa immersione potenzialmente un po’ complicata. Arriviamo e ci rendiamo conto che la corrente sembra arrivare da N e quindi ci lanciamo nel punto NW dell’isola e non nel lato SW come pensavamo.
In effetti all’inizio sembra che la corrente arrivi da S ma poi ci è favorevole, comunque poca visto che la marea era al culmine. Scendiamo e Thievent crede di vedere uno squalo tigre, ma non siamo sicuri e subito comincia la danza dei martelli: ci passano sopra e sotto, non si avvicinano tanto, ma sono sempre al massimo 2.

A un certo punto mentre risaliamo dal punto più profondo intorno ai 4 metri passa un gruppo di 4 aquile di mare e Stefano si lancia a filmarle verso la parte profonda. Le pareti sono verticalissime ed è davvero una immersione stupenda. Purtroppo finisce abbastanza presto perché l’isola è piccola, la parte sud è poco interessante e la forte corrente non ci permette di risalire la parte Est che comunque sembra la meno ricca.

Data: Martedì 6 Aprile
Immersione 12: Manuelita profonda
Sub: Stefano, Maribel, Franco e Giorgio
Parametri: 26’, 33m.
Osservazioni: Partiamo per fare Manuelita Canale, ma come spesso succede dobbiamo riprogrammare in base alla corrente: infatti dopo averci fatto lasciare al lato SW dell’isola, proviamo a entrare nel canale, ma la corrente è contraria per cui alla fine decidiamo di fare l’immersione in drift in favore di corrente, che alla fine dell’isola diventa molto forte. Ci vengono a trovare diversi Martello, ma la visibilità è meno buona di stamattina e le foto vengono male. Verso la parte nord dell’isola la corrente accelera notevolmente ed è molto divertente farsi trasportare.

Data: Martedì 6 Aprile
Immersione 13: Roca Suzia
Sub: Safiria, Thievent, Franco e Giorgio
Parametri: 25’, 38m.
Osservazioni: l’ultima palanquée ha pensato di chiudere in bellezza il ciclo di immersioni e anziché andare all’isola Pajara, decidiamo un’altra “ribellione” e mettiamo la prua del tender su Roca Suzia. In effetti appena buttati in acqua arriva subito un martello curioso, ma questo e i pochi altri che incontreranno dopo, saranno sempre troppo timidi da fare una bella foto nitida e vicina. Invece razze e aquile di mare saranno molto più socievoli e rimarranno le protagoniste indiscusse di questa immersione, assieme a qualche grossa cernia, una sogliola e grossi gruppi di carangidi che sono venuti persino a importunare Stefano che ogni tanto si buttava in acqua dal tender.

Al ritorno dall’ultima immersione decidiamo di toccare terra prima di abbandonarla e troviamo davvero una bellissima isola equatoriale molto piacevole da visitare. Insomma, ci ha davvero rubato il cuore e credo torneremo ancora!

Incontriamo alcuni rangers ed uno molto simpatico, Isaac, ci racconta cose molto interessanti della fauna terrestre e ittica dell’isola, e con sorpresa ci dice che in questo periodo ci sono pochi pesci, ma che la vera “stagione” va da giugno a settembre-ottobre, anche se in quel periodo piove molto. Rimaniamo senza fiato a pensare al fatto che per loro c’era poco pesce: cosa può essere questa isola con molto più pesce? Una specie di acquario unico al mondo! Insomma oramai sappiamo anche quando programmare il nostro prossimo viaggio qui.